Paravolando è una manifestazione di volo che si prefigge di portare in volo persone diversamente abili.
Nata da un'idea di Guido Teppa, titolare della Scuola di Parapendio "Peter Pan" di Torino, che ha fortemente voluto portare il volo libero alla portata di tutti, con costanza e professionalità è riuscito grazie a speciali attrezzature,guidate da esperti piloti, a far volare in biposto tutte le persone diversamente abili che aderiscono all’iniziativa
Paravolando con l’edizione del 2009 svoltasi nei giorni 11 e 12 luglio 2009,è arrivata al terzo anno di vita.
La manifestazione è sempre più in crescendo,e cresce perché la formula e l’organizzazione sono vincenti poichè riescono a creare una giornata diversa, straordinaria, dove domina l'emozione, il calore umano e l'amicizia, e ci si sente complici nella ricerca della libertà tramite il volo.
E’un'occasione unica per tutte le persone con bisogni speciali, per provare l'ebbrezza del volo abbattendo pregiudizi e barriere culturali, perché se da sempre volare rappresenta il sogno dell'uomo, oggi grazie a questa iniziativa è possibile per tutti librarsi tra le nuvole. Grazie alla scuola di volo libero Peter Pan , il club di volo Baratonga Flyers, la collaborazione economica dello stesso Guido Teppa e della Comunità Montana di Chialamberto e del Comune di Chialamberto, il contributo del Lyons San Carlo di Torino, è stato possibile alle persone differentemente abili volare in parapendio.
L’iniziativa non si è limitata solo al volo ma ha offerto due giorni di animazione e intrattenimento. con:
-LABORATORIO SUONI GRUPPO “STEAM PROJECT BAND”
-DANZA IN CARROZZINA “LE RUOTE DANZANTI ASSOCIAZIONE VOLARE ALTO"
-GRUPPO FOLKLORISTICO "Famij ad Cialambert"
il tutto si è svolto nella splendida cornice della località Cossiglia di Chialamberto, punto di riferimento gentilmente messo a disposizione dal comune di Chialamberto con tanto di palestra e locali adatti ad accogliere atleti e pubblico con cucina da campo che è servita a sfamare nel tardo pomeriggio, con una delle sue leggendarie grigliate cucinata dai volontari del Baratonga, un centinaio di ospiti.
Il servizio navette ha curato il trasporto di istruttori, atleti e tutta l’attrezzatura che è servita al volo vero e proprio avvenuto nella località Ciaulera al Ciavanis (sopra a Vonzo).
Il decollo con il parapendio avvenuto in tandem è la parte più delicata per i disabili in carrozzina, che a causa del peso della stessa e per la mancanza di un aiuto attivo, costringono l’istruttore a qualche fatica in più.
Ma non ci sono problemi, qualche passo, accompagnati dagli assistenti di decollo e... via, nel blu del cielo.
I passeggeri, meticolosamente istruiti dagli istruttori della Scuola, effettuano le operazioni di decollo alla perfezione, tutti, tanto da meritare un caloroso applauso da chi è a terra, una volta levatisi in volo.Pochi giri di termica urla di gioia da parte dei passeggeri, grida di felicità dagli appiedati.
Anche i non vedenti si rendono così conto che stanno guadagnando quota sopra il punto di partenza, grazie alla forza del vento e del sole. I voli proseguono nella valle, e per radio udiamo qualche commento entusiastico dai passeggeri, che però parlano poco per poter assaporare al massimo la magia del vento sulle guance e tra i capelli che sporgono dal casco, ed il fruscio tra i cordini della vela.
Alcuni provano anche a pilotare il biposto, un'ulteriore grande soddisfazione.
Alla fine, però, bisogna atterrare, qualche virata nel vento allegro del fondovalle ed un altro numeroso gruppo di assistenti segue da vicino per aiutare e sgonfiare correttamente la vela.
Un tocco leggero delle ruote del carrozzino (o degli stivaletti) e si è a terra. Il sogno è finito? No, è solo stato il primo, altri uguali seguiranno nel futuro.
È straordinario sentire come questi nostri nuovi amici abbiano vissuto questa esperienza così inconsueta ed insolita per loro.
Anche chi era un po' titubante, prima del volo, è ora completamente preso dall'emozione, e l'entusiasmo contagia tutti, l'emozione coinvolge chi sta loro vicino e non solo. È un'esperienza indimenticabile, sia per i passeggeri che per i volontari. Un'atmosfera di calda amicizia pervade gli animi, come se ci si conoscesse da anni, ed invece oggi è il primo giorno che ha messo queste persone in contatto con il mondo del volo libero. Ma tutti sono felici, anche perchè è già chiaro fin d'ora che questo evento non è altro che la prima parte di un percorso che tutti, dagli ospiti ai piloti, agli assistenti e a tutti i volontari, vogliono fortissimamente proseguire insieme.
Grazie anche agli istruttori della scuola PeterPan è stato possibile far volare in solitaria e in carrozzina un disabile di nome Michelangelo che di carattere ne ha proprio tanto, se è riuscito in tale impresa.
All’evento ha anche collaborato la Fèdèration Française de Vol Libre – Commission Hand’Icar, che da anni è impegnata a organizzare una manifestazione analoga.
La parola noia è stata bandita durante il weekend, che ha permesso a disabili sia motori che sensoriali di trascorrere momenti intensi, con una sensazione di libertà senza uguali.
Un grazie a tutti i volontari che hanno permesso tutto questo, è un caloroso applauso a Guido Teppa e al BaratongaFlyers per l’ottima organizzazione, e un arrivederci all’anno prossimo.